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8 marzo 2018
POLITICA
LA DIFFERENZA

LA DIFFERENZA

Nella totale confusione che regna in quel poco che resta del PD e della fu sinistra italiana ci sta pure che a qualcuno venga in mente la soluzione più semplice: andare tutti con il M5S e non parlarne più. Si tratterebbe di diventare un partito satellite che tenta, da una posizione succube e minoritaria, di influenzare un alleato egemone.

C’è chi, addirittura, fa un passo più in là e sostiene che sia il Movimento 5 Stelle la nuova sinistra, o meglio il nuovo partito del popolo, delle classi deboli e subalterne, destinato a soppiantare la sinistra, a prenderne semplicemente il posto, occupando la sua area di consenso e facendo proprio quello che fu il suo blocco sociale.

Sulla prima ipotesi, quella che dice: alleiamoci con i 5 Stelle perché sono troppo forti per batterli, basterebbe una semplice considerazione di dignità. Non ci si può alleare con chi fino al giorno prima ha dipinto il tuo partito come un gruppo di ladri di quelli che vanno per le case a scassinare le casseforti. Non si può, e che cavolo.

Sulla seconda ipotesi: arrendiamoci all’evidenza, loro sono più avanti di noi ed hanno ragione, è necessaria una riflessione più articolata.

I 5 Stelle sono, per noi di sinistra, un avversario strano con cui confrontarsi, perché un po’, visti da lontano, ci assomigliano.

Sono per l’onestà e da molti anni la sinistra brandisce la questione morale come una clava e su questo tema è profondamente sensibile.

Vogliono dare un aiuto ai ceti più deboli e chi è di sinistra lo è precisamente perché vuole tutelare i ceti più deboli.

Sono contro i poteri forti le banche, le grandi aziende, l’Unione Europea e la sinistra non ama i forti ed i prepotenti, perché, come si è detto, è nata per sostenere i più deboli.

Vivono di dietrologia (il sistema è marcio, ci mente, nasconde le cure contro le malattie per lucrare sui vaccini) e la sinistra ha respirato per decenni la più cupa dietrologia (vi ricordate la battuta di Altan che diceva: vorrei tento capire chi è il mandante delle cazzate che faccio?).

Bisogna guardare più da vicino per vedere le differenze, a mio parere incolmabili tra ciò che rappresenta il M5S e quelli che sono (o dovrebbero essere) i valori della sinistra o almeno della sinistra riformista.

la sinistra riformista crede nell’onestà, ma riconosce la necessità di una classe politica competente, professionalmente preparata, intellettualmente solida.

La sinistra riformista crede nell’onestà, ma non condivide posizioni giustizialiste e considera la garanzia dell’imputato, la pena come forma di rieducazione e la possibilità della riabilitazione dei colpevoli come capisaldi della propria cultura giuridica.

La sinistra riformista non crede in strumenti di tipo assistenzialista, se non nel quadro di una politica che permetta alle classi più deboli di affrancarsi strutturalmente dai limiti che ne causano la debolezza (disoccupazione, soggezione ai fenomeni criminali, mancanza di istruzione e di cultura).

La sinistra riformista crede in un mercato libero e regolato, nel quale i soggetti economici, grandi e piccoli, abbiano pari opportunità di crescita e di sviluppo nel quadro della legalità e del rispetto delle istituzioni democratiche.

La sinistra riformista crede nella scienza ed ha una visione razionalista ed illuminista del mondo, crede in una informazione libera, ma che rispetti i criteri di verità e verificabilità delle notizie che vengono diffuse.

La sinistra riformista considera l’Unione Europea non come un soggetto economico o burocratico, ma come una grande conquista storica e politica, con un profondo significato morale da difendere ad ogni costo.

Se in questi anni abbiamo fatto e detto cose che sono andate contro questi principi, se questi principi li abbiamo traditi, peggio per noi: ci sta bene che qualcun altro vinca le elezioni. Ma da qui a buttare questi principi alle ortiche per diventare simili a quel qualcun altro ce ne corre.

Se volete fate pure, ma senza di me.


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permalink | inviato da long fellow il 8/3/2018 alle 11:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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