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Curiosità
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14 agosto 2018
POLITICA
Colpa di tutti

COLPA DI TUTTI

Mentre scorrono in televisione le immagini del ponte crollato a Genova, mentre si contano le vittime, si viene a sapere che il pericolo era noto da diversi anni e questo rende ancora più inaccettabile quello che è accaduto.

I nostri politici, intanto, hanno già cominciato a darsi la colpa l'uno con l'altro, preceduti ed imitati dagli odiatori di professione dei social network.

Ha cominciato Salvini, dando la colpa all'Europa (e ti pareva) che ci impedisce di indebitarci per fare le infrastrutture. Verrebbe da dire che gli altri paesi dell'Unione rispettano le nostre stesse regole, che quelli più forti li rispettano di più e che, forse, sarebbe l'ora di provare ad imitarli, invece di piangere tutte le volte perchè mamma Germania è tanto cattiva.

Poi ci si sono messi quelli della sinistra, che hanno dichiarato che la colpa è del Movimento 5 Stelle e di Grillo, che hanno sostenuto i comitati contrari alla costruzione della cosiddetta Gronda, che pare sia una bretella destinata ad alleggerire il traffico proprio sul ponte Morandi. Ora sarà vero che il Movimento sosteneva che questa Gronda fosse un'opera inutile e che gli allarmi sulla tenuta del ponte Morandi erano solo scuse dei politici ladri per costruirla, ma è anche vero che al governo si sono succeduti nel tempo governi di ogni colore e orientamento, dei quali il M5S non faceva parte e che nessuno ha fatto niente per risolvere il problema.

Personalmente credo che sia colpa di tutti; di coloro che dovevano fare le manutenzioni e, evidentemente, le hanno fatte male; dei politici ad ogni livello che, avvertiti del pericolo, non hanno preso le decisioni necessarie, magari per non perdere i voti di qualche comitato; dei cittadini che, invece di credere ai tecnici e agli esperti sulla necessità di un nuovo ponte, si sono fidati di qualche guru mezzo matto; di tutti noi, che, elezione dopo elezione, abbiamo mandato al governo del paese, delle regioni e delle città gente sempre più incompetente oppure, semplicemente, abbiamo smesso di impegnarci per migliorare le cose, pensando che fosse inutile.

Qualcuno, ovviamente, avrà anche delle responsabilità penali e i giudici, si spera, le accerteranno, ma tutti noi condividiamo la responsabilità morale di quello che è accaduto e dovremmo, tutti quanti, vergognarci.

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IL CANNOCCHIALE