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Le cause

LE CAUSE

Un mio caro amico, che purtroppo mi definisce uno pseudo intellettuale di sinistra del cavolo (lui non dice cavolo) mi faceva notare che il famoso reddito di cittadinanza proposto dai 5 Stelle non sarà una soluzione perfetta al problema della povertà, in particolare nel sud, dove vive lui, ma almeno è una soluzione comprensibile, di fronte al grigiore amministrativo e burocratico di una sinistra e di una politica in generale che non dà più risposte a nessuno.

Credo che abbia ragione, ovviamente. E se non siamo capaci di dare risposte è perché, purtroppo, non siamo più capaci di vedere i problemi e di interrogarci sulla loro origine.

A 150 anni e passa dall’unità d’Italia non siamo ancora stati capaci di metabolizzare un concetto molto semplice, e cioè che il ritardo nello sviluppo economico del meridione è diretta e logica conseguenza di politiche assistenzialiste che, semplicemente, sono il veleno che ha intossicato quel pezzo della nostra società.

Il problema dello sviluppo (del meridione come di altre aree arretrate o nelle quali sono in corso processi di deindustrializzazione) lo si risolve se si fanno investimenti nella rete infrastrutturale e telematica, nelle scuole, nelle università, negli ospedali. Solo così si possono attrarre investimenti e, di conseguenza, stimolare processi di sviluppo endogeno.

Un altro problema molto serio che affligge e limita il nostro sviluppo è il livello penosamente basso degli stipendi dei lavoratori in settori produttivi quali l’artigianato o l’agricoltura, tanto che molti italiani preferiscono affidarsi al sussidio di disoccupazione, alla cassa integrazione e ad altre forme assistenzialiste di sostegno al reddito piuttosto che accettare un lavoro sottopagato (non è un caso se nel nostro paese coesistono un grave problema di disoccupazione ed un grave problema di gestione dell’immigrazione).

Uno strumento come il reddito di cittadinanza, sul quale di per sé si potrebbe discutere, funziona se c’è un presupposto, ossia che chi lo percepisce abbia la ragionevole prospettiva di ottenere un posto di lavoro dignitoso e adeguatamente pagato. Dove questo posto di lavoro non c’è il reddito di cittadinanza rischia di essere l’ennesima pezzetta calda con la quale si allevia una sofferenza della quale non si curano le cause.

Pubblicato il 13/3/2018 alle 10.39 nella rubrica diario.

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